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	<title>Commenti a: &#8220;Bail in&#8221; e nuove regole per la gestione delle crisi bancarie</title>
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	<description>Consumer policy on line</description>
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		<title>Di: Anna Vizzari Altroconsumo</title>
		<link>https://www.consumatoridirittimercato.it/assicurazioni-banche-e-servizi-finanziari/bail-in-e-nuove-regole-per-la-gestione-delle-crisi-bancarie/#comment-21715</link>
		<dc:creator><![CDATA[Anna Vizzari Altroconsumo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 09:27:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
	Il 22 novembre scorso Banca d&#039;Italia e Governo hanno per la prima volta usato le nuove regole sulla risoluzione delle crisi bancarie per 4 banche: Banca delle Marche, Banca Popolare dell&#039;Etruria e del Lazio, Carichieti e Carife.



	Per la prima volta &#232; stato usato anche il bail in per cui le perdite delle 4 banche sono state coperte in parte usando le azioni e le obbligazioni subordinate emesse dalle banche stesse ed in parte dal Fondo di risoluzione



	In pratica sono state separate le attivit&#224; buone delle banche da quelle cattive. La banca buona ha tutte le attivit&#224; esclusi i prestiti in sofferenza che rimangono dopo la copertura di azioni e obbligazioni subordinate e che sono stati devoluti ad una bad bank che non &#232; una banca nel vero senso del termine visto che non ha licenza bancaria; si occuper&#224; di recuperare i crediti o li vender&#224; a societ&#224; di recupero crediti. E rester&#224; in piedi fino al recupero di tutte le perdite.



	Le banche buone sono: Nuova Banca delle Marche, Nuova Carife, Nuova Carichieti e nuova Banca Popolare dell&#8217;Etruria e del Lazio. Nel loro attivo ci sono conti correnti, depositi e obbligazioni ordinarie. La loro attivit&#224; bancaria verso correntisti e clienti in genere continua con la nuova denominazione.



	Queste nuove banche hanno ricevuto capitale dal Fondo di risoluzione.



	Ovviamente il Fondo che ha immesso capitale nelle nuove banche e coperto parte delle perdite ha ricevuto dei contributi da alcuni operatori (per un totale di 3,6 miliardi di euro), in particolar modo da Intesa San Paolo, Unicredit e Ubi Banca che hanno prestato i soldi al Fondo a tassi di mercato con scadenza della restituzione a 18 mesi. Le 4 banche iniziali vengono portate alla liquidazione amministrativa coatta per la loro definitiva chiusura.



	L&#8217;effetto diretto negativo si ha per azionisti e possessori di obbligazioni subordinate. Di certo i piccoli risparmiatori non erano pienamente consapevoli del rischio di insolvenza che caratterizzava i titoli che stavano acquistando e sicuramente non sono stati informati in maniera preventiva di quello che sarebbe potuto accadere in caso di crisi.



	Per il futuro i titoli bancari dovranno essere venduti con maggiore attenzione e maggiori controlli da parte delle Autorit&#224;



	&#160;



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	&#160;
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		<content:encoded><![CDATA[<p>	Il 22 novembre scorso Banca d&#039;Italia e Governo hanno per la prima volta usato le nuove regole sulla risoluzione delle crisi bancarie per 4 banche: Banca delle Marche, Banca Popolare dell&#039;Etruria e del Lazio, Carichieti e Carife.</p>
<p>	Per la prima volta &egrave; stato usato anche il bail in per cui le perdite delle 4 banche sono state coperte in parte usando le azioni e le obbligazioni subordinate emesse dalle banche stesse ed in parte dal Fondo di risoluzione</p>
<p>	In pratica sono state separate le attivit&agrave; buone delle banche da quelle cattive. La banca buona ha tutte le attivit&agrave; esclusi i prestiti in sofferenza che rimangono dopo la copertura di azioni e obbligazioni subordinate e che sono stati devoluti ad una bad bank che non &egrave; una banca nel vero senso del termine visto che non ha licenza bancaria; si occuper&agrave; di recuperare i crediti o li vender&agrave; a societ&agrave; di recupero crediti. E rester&agrave; in piedi fino al recupero di tutte le perdite.</p>
<p>	Le banche buone sono: Nuova Banca delle Marche, Nuova Carife, Nuova Carichieti e nuova Banca Popolare dell&rsquo;Etruria e del Lazio. Nel loro attivo ci sono conti correnti, depositi e obbligazioni ordinarie. La loro attivit&agrave; bancaria verso correntisti e clienti in genere continua con la nuova denominazione.</p>
<p>	Queste nuove banche hanno ricevuto capitale dal Fondo di risoluzione.</p>
<p>	Ovviamente il Fondo che ha immesso capitale nelle nuove banche e coperto parte delle perdite ha ricevuto dei contributi da alcuni operatori (per un totale di 3,6 miliardi di euro), in particolar modo da Intesa San Paolo, Unicredit e Ubi Banca che hanno prestato i soldi al Fondo a tassi di mercato con scadenza della restituzione a 18 mesi. Le 4 banche iniziali vengono portate alla liquidazione amministrativa coatta per la loro definitiva chiusura.</p>
<p>	L&rsquo;effetto diretto negativo si ha per azionisti e possessori di obbligazioni subordinate. Di certo i piccoli risparmiatori non erano pienamente consapevoli del rischio di insolvenza che caratterizzava i titoli che stavano acquistando e sicuramente non sono stati informati in maniera preventiva di quello che sarebbe potuto accadere in caso di crisi.</p>
<p>	Per il futuro i titoli bancari dovranno essere venduti con maggiore attenzione e maggiori controlli da parte delle Autorit&agrave;</p>
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		<title>Di: silvia</title>
		<link>https://www.consumatoridirittimercato.it/assicurazioni-banche-e-servizi-finanziari/bail-in-e-nuove-regole-per-la-gestione-delle-crisi-bancarie/#comment-21504</link>
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 13:31:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
	Ottimo pezzo complimenti! Vantaggi e rischi finalmente espressi in modo chiaro!



	&#160;
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		<content:encoded><![CDATA[<p>	Ottimo pezzo complimenti! Vantaggi e rischi finalmente espressi in modo chiaro!</p>
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